febbre del(l’ultimo) sabato sera

se oggi pomeriggio, se siete in america, o stasera, se siete in italia, non avete gran che da fare, provate a dare un occhio qua (o qua, che è lo stesso). magari ne viene fuori L’evento della campagna. 6pm et.

impressions/3

Fine primo tempo.
La folla scalpita (per Obama). La sala è strapiena. Barack, schivate a fatica le stoccate della Clinton, prende fiato. Funziona meglio tra la gente. Richardson media tra i due e si erge a difensore dell’unità del partito. E’ Edwards ad avere la meglio. mentre la parola più pronunciata è “change”…
ding ding. secondo round.

the end (part one)

sensazioni prevalenti per McCain e Giuliani. Huck, fuori dalle terre cristiane dei coltivatori di pannocchie dell’iowa, si spegne.

intanto entrano i democratici, strette di mano e chiacchierate di saluto, bel clima, anche se un po’ formale. qui chi applaudiva McCain dedica urletti ad Obama.

commercial break, ci facciamo un (ennesimo) panino.

debate … comment

domanda: perchè non votare (nello specifico) obama? romney parte dall’health care. “lui lo vuole per tutti, noi no”.ecco: questa cosa dell’health care per noi è davvero difficile da capire. in un evento in iowa qualche girono fa romney liquidava il problema come una “cosa europea”. e certo per un europeo risulta davvero strano come un [...]

debate: first impression

Manchester, sempre Millis tavern, watching debate party organizzato da gather.
tono rilassato e sorridente. studio semplice.
tompson attegiamento televisivo (atteggaimento nel senso che si atteggia)
romney leccato.
giuliani sa lui come fare.
McCain sa di più.
huckabee uomo comune (a disagio in tv?).