ancora sulla prima giornata

pare che il discorso di obama, giovedì, punterà a parlare all’elettore comune, per apparire common people like you. molto meno personale di quello, storico, del 2004. la giornata di oggi, allora, è dedicata a lui. descriverne il lato umano meno spettacolare, a collegarlo con i grandi eroi, a lanciarlo.

c’è chi dice, però, che qualche attacco in più a bush e mccain non sarebbe guastato. e se a parlare è l’ultimo che una campagna di un democratico l’ha vinta, c’è da ascoltare.

intanto ad attaccare ci pensa madonna. e in fondo la forza di obama è tutta positiva. vedremo, poi, se hillary vorrà essere d’aiuto parlando, oltre che di issues, anche contro i repubblicani. e non mi stupirei che la parte del cattivo la faccia biden, da vecchi amico di mccain (che intanto, quanto ad attacchi, continua a non tirarsi indietro).

dopo la sbornia di oggi, ancora intanto, sul tonight show c’è mccain.

denver – prime impressioni

io sto in una casa, non lontano da downtown, dove più o meno succede tutto. la città, o almeno il pezzo che ho visto, non è male, in qualche modo mi dà l’impressione di essere molto americana, casette piccole, curate, patio davanti, marciapiede largo con aiuola, molti fiori, parchi. poca gente per strada, spazio, caldo decisamente sopportabile. qualche cartello di obama alle finestre, e qualcuno anche di hillary.

poi, quando si arriva lì dove conta, la convention occupa tutti gli spazi. cartelli, vetrine, magliette, bancarelle. gadget di ogni tipo – il più assurdo una penna di hillary che ride, che ovviamente ho comprato. l’eroe postmoderno obama è un logo che su pins e magliette promette affari d’oro, e permette al merchandising ufficiale (e non), agli artisti e a qualsiasi minimo conoscitore di photoshop di creare e vendere. ho visto magliette di ogni tipo, da stile hip hop a fighette, da artistiche a pacchiane, da colorate a ufficiose.

domani – qui ora è quasi l’una di notte – inizia la convention ufficiale. lunedì nancy pelosi e michelle obama, martedì hillary, mercoledì biden (bianco, esperto, anziano, moderato … è come avere un po’ di mccain).

per ora eventi di attesa e di preparazione. ma l’atmosfera e la calca crescono.

dopo che l’evento principale di sabato è stato incrociare james carville a passeggio da solo, oggi ho vagato tra una specie di festa di paese, marketplace in cui il colorado accoglie gli avventori, un festival di economia verde, un dibattito tra le fedi – cristiani ebrei mussulmani ecc a discutere serenamente di politica, con antiabostisti ma pro-choice, forte verve polemica contro la pena di morte, gospel e cori vari, in una stmosfera che mi continua a sembrare di inusuale (per la mia visione della liturgia cattolica) armonia.

ho saltato una festa stasera, ma cercherò di recuperare. ho scoperto che ci sarà anche obama girl, oltre che moby, oltre che molti altri.

vabbè, vado a dormire.

  • agosto: 2017
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