c’è chi vince

ancora mccain (wisconsin e washington state), ancora obama (wisconsin, 58 a 40)(la cnn ci spiega come). scontro nei discorsi: ieri sera obama inizia a parlare a metà del discorso di hillary, e i network interrompono lei per ascoltare lui.

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paolo —

Today, the people of Wisconsin voted overwhelmingly in favor of a new kind of politics.

They rejected an onslaught of negative attacks and attempts to distract them from the common concerns we all have about the direction of our country.

No doubt we’ll hear much more of these attacks and distractions in the days to come.

But the noise of these tired, old political games will not drown out the voices of millions calling for change.

Now is the time to join us — add your voice to our movement by making your first donation right now. By giving through our matching program, your donation will be doubled by a previous donor who has promised to match your gift.

We are very close to reaching our goal of 500,000 people giving to this campaign in 2008. Help push us over the top by making a matched donation right now:

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We won’t know until late tonight the results of today’s Hawaii caucus, but we’ll let you know how that turns out tomorrow.

If we win in Hawaii, it will be ten straight victories — a streak no one thought possible, and the best position we can be in when Ohio, Texas, Rhode Island, and Vermont vote on March 4th.

Thank you for making this possible,

Barack

differita italiana

da milano, mentre i corsisti del master cui sto facendo lezione lavorano a progetti di campagna, con in mente le cose ammericane che abbiamo visto ieri, provando a farsi ispirare per idee sulla campagna italiana.

obama e mccain segnano ancora un punto, vincendo in maryland (mccain 55%, huckabee 30 – obama 60, clinton 37), washington dc (mccain 68, huck 17 – obama 75, clinton 24) e virginia (mccain 50, huck 41 – obama 64, clinton 35).

il tema, tra i dem, è come (e se) hillary riuscirà a tenere un febbraio di sconfitte in attesa del voto del 4 marzo, con ohio e texas, tenendo anche il vantaggio che i sondaggi le concedono in quegli stati. l’onda dei successi di obama, la sua crescente electability, il contraccolpo psicologico della fila di sconfitte (con margini sempre più netti per obama) di quella che fino a poco fa era la front runner rendono la situazione del clan clinton difficile, e il recupero a questo punto altrettanto difficile.

ieri sera solite newsletter: david plouffe, per obama, parla di “big night” (5.31 am), hillary, anticipando la sconfitta (scrive 8.30 pm di ieri), con in oggetto “you touched my heart”, ringrazia gli elettori. ancora brutto segno: ringraziano i vincenti e gli sconfitti, non chi è ancora in corsa.  

risultati di ieri

REP

kansas, caucus: huckabee 60%, mccain 24%

washington state, caucus: mccain 26%, huckabee 24%, paul 21%

louisiana, primary: huckabee 43 %, mccain 42%

DEM

nebraska, caucus: obama 68%, clinton 32%

washington state, caucus: obama 68%, clinton 31%

louisiana, primary: obama 57%, clinton 36%
bel colpo di huckabee, che, pur restando lontano da mccain quanto a delegati, ne indebolisce la forza di candidato già sicuro, evidenziando insoddisfazione nell’elettorato repubblicano. punta a tenerlo sotto la soglia, per arrivare ad una convention aperta, o, più facile, a garantirsi un secondo posto che posssa valere la nomination come vicepresidente.

tra i dem vittoria significativa di obama. conta per i delegati, ma conta soprattutto perchè costituisce scia ormai lunga di successi, dal south carolina in poi. insime ai dati di sondaggi che danno obama vincente a novembre contro mccain, al contrario di una parità mccain-clinton, barack è sempre più in testa ai pronostici e alle analisi di electability.

oggi caucus in maine, poi martedì washington dc, virgina, mariland. ancora stati che potrebbero andare ad obama, in attesa di ohio texas e pensilvania, gli stati grandi ancora ancora al voto, ad inizio marzo. hillary investe su quelli, obama, grazie ai record continuamente battuti di raccolta fondi, ha da spendere in tutti gli stati (in louisiana obama ha investito in advertising, cosa che non ha fatto clinton, e gli exit polls indicano come per una fascia importante di elettorato gli spot abbiano aiutato la scelta).

ancora un mese, non più in viaggio, continuiamo a seguire e scrivere dal divano di casa.

ancora risultati?

mccain conferma la vittoria in tutti i principali stati. sconfitto romney, competitivo huckabee, che si lancia come l’altro della sfida a due.

alla pari e aperta la situazione dei dem, con clinton e obama nei fatti alla pari come numero di delegati, che alla fine è la cosa che conta.

nbc: 838 obama, 834 clinton

cnn: clinton 823, obama 741

(come è possibile non l’ho capito, contano i famosi superdelegati, che per ora sono contati con l’uno o con l’altro, ma che possono cambiare idea in quasiasi momento e senza vincoli)(sono invece vincolati a sostenere il “proprio” candidato i delegati eletti)(e comunque si sta ancora finendo il conteggio dei delegati in diversi stati).

si conferma che votano obama giovani e afroamericani, e abbastanza maschi bianchi. latini e donne per clinton.

la sfida, intanto, si sposta sui soldi, i clinton mettono 5milioni di tasca propria, obama rilancia con l’ennesimo appello on line.

venerdì si vota in louisiana (stato nero, favorito obama), ancora con la memoria di katrina – uno dei buchi neri dell’amministratzione bush, ci dicevano a democracy corps. e anche in washington state e nebraska. qua il calendario completo.

intanto la cnn dopo l’all day long di ieri rifiata, e alterna le elezioni con i tornadi e il nuovo ricovero di britney spears. e that’s ammerica.

l’america vota

si chiudono i primi seggi, ancora qualche ora per gli ultimi.

in georgia, ancora stato nero dopo south carolina, vince obama. 88% di afroamericani, 75% degli under 40. elettori aumentati, molti giovani al oto per la prima volta.

in west birginia huckabe, sorprendendo e mettendo subito in difficoltà romney, vince i caucus. corsa perta in georgia.

sembra ormai difficile che questo big tuesday riesca ad essere decisivo, soprattutto tra i democratici. la corsa continuerà, l’all day live delle cnn già ragiona sui prossimi passi, sui prossimi stati.

ma intanto tra mezz’ora, come da count down cnn, chiudono 8 stati.

la california arriva nell’ultimo gruppo, alle 32et.

serata intensa, trepidante.

dall’aeroporto, ancora, un altro

in florida vince mccain, secondo romney. giuliani, terzo, lascia la corsa e appoggia mccain.

sempre in florida, ma non conta per eleggere delegati, vince la clinton.  e, a sopresa, edwards, anche lui, lascia. parlerà più tardi, vedremo se per appoggiare uno dei due rimasti. ad un tratto della campgna, all’inizio, sembrava fare asse con obama, prima di doversi differenziare da entrambi  i front runners, per evidenti, e tattiche, esigenze di campagna. avevamo anche raccolto rumors su di lui, in qualche modo collegati ad obama. ora siamo curiosi.

intanto l’ultimo discorso sullo stato dell’unione di bush qua è passato come una formalità di poco valore, anche per la debolezza di un discorso che ha svicolato dalle questioni più importanti, in qualche modo lasciando ai posteri un giodizio che ora sembra davvero impietoso. il commento più divertente è che il presidente abbia risentito dello sciopero che da mesi ormai blocca gli sceneggiatori di hollywood e tv.

daytona beach, fl, guardando sc results

obama vince con ampio margine, hillary seconda, edwards competitivo. questo dicono i primi risultati. per obama 82% degli afroamericani, 50% degli under30. partita aperta. february 5th succoso… see you soon…(appena troviamo una connessione decente)…

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